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Marina Cafè Noir 2014
Festival di Letterature Applicate
XII Edizione
NON TUTTO E' IN VENDITA

Cagliari
10-14 settembre 2014 

quartiere Marina, Giardino Sotto le Mura, Terrapieno 

L'edizione numero 12 del festival cagliaritano ritorna a settembre.
Libri, teatro, reading, incontri, musica e arte sul tema “Non tutto è in vendita”. 
Venerdì anteprima d'eccezione: il poeta americano Jack Hirschman

Dopo due edizioni invernali, con il vento di dicembre che ha messo a dura prova spettatori e ospiti nelle piazze cittadine ma che ha consolidato il rapporto con il pubblico più affezionato, Marina Café Noir si riappropria di settembre. 
Il festival cagliaritano torna a fine estate per godere senza restrizioni della sua vocazione stradaiola: quattro giorni di incontri, letture, spettacoli, reading, mostre e performance.

Marina Café Noir giunge all'edizione numero 12: era il 2003 quando la squadra di Chourmo presentava, per la prima volta in Sardegna, una rassegna sotto forma di festival letterario, dedicata alla letteratura noir e non solo nella Marina, quartiere storico a ridosso del porto di Cagliari. 
Da allora l'evento ha conquistato l'affetto della città coinvolgendo di anno in anno un numero sempre maggiore di ospiti tra artisti, scrittori, poeti, editori, giornalisti, musicisti ed editori.

Il tema - Filo rosso di MCN 2014 è il tema Non tutto è in vendita: con gli ospiti del festival si rifletterà sull'economia della cultura, le logiche ingiuste che portano a monetizzare le proposte culturali e a calcolare il valore delle idee spesso solo come “indotto” finanziario. Non tutto è in vendita, occorre puntare allora sull'economia delle relazioni, del bene comune e della crescita personale. 

I luoghi - La prima giornata del festival è in programma in Marina, quartiere da sempre propulsore del festival, mercoledì 10 settembre. Giovedì 11, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 gli appuntamenti si sposteranno nel Chourmo Village allestito tra il Giardino Sotto le Mura e il Terrapieno di Cagliari: uno spazio di confine tra i quartieri Marina, Castello e Villanova di cui i cagliaritani si sono riappropriati solo di recente dopo una serie infinita di lavori. Il Giardino Sotto le Mura ospiterà i due palchi dedicati a reading, incontri e concerti, mentre la passeggiata del Terrapieno accoglierà stand e  punti informativi.

L’anteprima - Un nome d'eccezione per anticipare i quattro giorni di settembre: è l'americano Jack Hirschman, universalmente considerato tra i più grandi poeti viventi al mondo, che sarà a Cagliari ospite di Chourmo venerdì 30 maggio nello spazio culturale “La baracca rossa” in via Principe Amedeo.

***

Pensare richiede libertà. E per chi, da anni, ci prova e ci riprova a pensare e far pensare, beh, i diktat e le forzature della politica economica non sono buoni alleati. E' per questo che sentiamo forte l'esigenza di parlare (e sopratutto di far parlare, in primis i nostri ospiti) a partire dal concetto che “non tutto è in vendita”.
Non sono in vendita la libertà, i sorrisi, le piazze, le buone letture, i rapporti umani, la leggerezza, la gioia, il confronto. E non lo sono neanche le stagioni. E' per questo che un Festival popolare e gratuito, a vocazione stradaiola e di piazza come il nostro, in cui il clima mediterraneo e i colori della città diventano protagonisti tanto quanto i libri e le storie, ha deciso con coraggio di tornare a settembre, il periodo storico del Marina Cafè Noir e quello a noi più congeniale.
Già, perché se ci si arrende alle logiche del mercato, per quelle che sono le tempistiche e le dinamiche dei finanziamenti pubblici che rendono possibile lo svolgimento dei Festival, allora tutte le manifestazioni utili a non farsi lavare il cervello finiranno concentrate solo nell'ultima parte dell'anno, dove magari le buone idee rischiano di essere intirizzite dal freddo.
Non tutto è in vendita, allora, perché quando domina il denaro come logica, cessa la libertà di pensiero. Non si tratta di fare una denuncia moralista, ma di comprendere quanto tale logica ci sia entrata dentro.
Per questo, per esempio, crediamo che la cultura non debba essere venduta ma offerta: regalata cioè a più persone e più fruitori possibili, per far sì che un nuovo pensiero critico possa rinnovarsi ed aiutare questo mondo a diventare via via un pochino migliore.
Siamo stanchi dell'essere vittime del “moltiplicatore economico”: premesso che diversi studi dimostrano che per ogni euro investito in cultura ci sia un ritorno economico sul territorio pari a 5/6 volte tanto, siamo decisi sostenitori del fatto che, anche qualora certi tipi di eventi non portassero nessuna economia monetaria di rientro, sarebbero comunque occasioni preziose e fondamentali per le comunità che le ospitano.
Per questo vorremo discutere di un'economia delle relazioni, della cura e del bene comune; vorremo ristabilire la supremazia dell'essere sull'avere: dimostrare che la vera ricchezza di una persona non è data dalle proprietà, dai conti in banca o dai beni di lusso che possiede (e quindi dalla sua possibilità di vendere/comprare), ma dalla dignità, dagli affetti, dalle relazioni umane, dall'originalità del proprio essere. Per noi un bene lo si ha effettivamente solo se “lo si è”; abbiamo in realtà solo ciò che siamo diventati in positivo: i tratti di intelligenza, di gentilezza, di passione, di solidarietà, e tutto quel patrimonio intangibile che compone la nostra dignità di persone, senza che sia una proprietà acquistabile e vendibile.
Dopo dodici anni, il Chourmo e il Marina Cafè Noir sentono forte più di tutto il desiderio di fare i conti con il presente, con ciò che di buono abbiamo e ci rimane, e che crediamo sia da difendere con le unghie e con i denti.
Ma è e vuole essere ancora uno sguardo al positivo, quello che vogliamo dare, consapevoli di quanto sia complesso e contraddittorio vivere questa contemporaneità fatta di crisi senza conclusioni, utopie al collasso e sottili confini. Ed in uno spazio di confine, appunto, per via dei suoi molteplici significati, che vorremo lavorare e incontrarci: in quel giardino sotto le mura che fa da spartiacque alla città vecchia, finalmente restituito alla città nuova, crocevia di quartieri che formano il cuore pulsante della città che sarà.
Nuovi spazi e vecchie idee. Idee eretiche. Da portare avanti con grinta, conservando la nostra vocazione di sempre: quella di un gruppo di operatori culturali che non smette di cercare un senso nel proprio fare collettivo, alla ricerca di una felicità diffusa e condivisa. E molte di queste cose, fidatevi, non sono in vendita.
 
***

Se vuoi sostenere il Festival puoi versare il tuo contributo tramite bonifico all' IBAN IT91 V076 0104 8000 0005 2059 334 c/c 52059334 (BancoPosta) Ass. Cul. Chourmo; o direttamente su PAYPAL anche dal tabacchino all' IBAN IT 64 X 36000 03200 0CA008169702 intestato a Donatella Mendolia per Ass. Cult. Chourmo


Marina Café Noir è organizzato dall'associazione culturale Chourmo

 

 

Campagna adesione volontari 2013

 

news e aggiornamenti

• 28/05/2014
Marina Cafè Noir 2014 - Non tutto è in vendita

• 01/12/2013
Rossella Faa sostiene il Festival - Video

• 29/11/2013
Presentazione e programma edizione 2013

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Conferenza Stampa Marina CAfè Noir 2013

• 19/11/2013
Riunione con i volontari

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Campagna Volontari 2013

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Crowdfunding per supporto al Festilval

• 29/11/2012
Adesione volontari

• 22/11/2012
Casteddu Mon Amour - segnalazione conferenza stampa

• 26/07/2012
Conferenza stampa Marina Cafè Noir 2012

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