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Nato a Roma nel 1945. Osservatore diretto durante la dittatura in Argentina, dopo aver lavorato presso il consolato italiano nel paese sudamericano negli anni Settanta, in Italia ha contribuito a far condannare otto militari argentini, testimoniando nel processo contro di loro. Tra il 1972 e il 1977 a Buenos Aires, con l’aiuto del giornalista del Corriere della Sera Gian Giacomo Foà e del sindacalista Filippo Di Benedetto, riuscì a mettere in salvo e a far espatriare centinaia di oppositori politici del regime. Per questo motivo è stato definito come lo Schindler argentino. Calamai è stato promotore per la fondazione del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani. Nel 2004 è stato decorato dall’Argentina con l’Orden del Libertado General San Martín. La storia ufficiale, attraverso documentazione e testimonianze di sopravvissuti, parla di più di trecento persone salvate. A lui è stata dedicata una puntata di La storia siamo noi intitolata: “Enrico Calamai. Un eroe scomodo”. |
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