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DICEMBRE
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[Marina Cafè Noir] > edizione 2007
Libertones - 2^ edizione
Dopo il Festival di Letterature Applicate di giugno e il Baby Cappuccino di settembre, il Marina Cafè Noir ‘07 presenta il nuovo Libertones!, la due giorni – il 28 e il 29 dicembre – di musica, narrazioni, sperimentazioni e collaborazioni che animerà il quartiere di Marina e i suoi dintorni (Piazza Savoia, cafè e locali del quartiere, Stazione Ferroviaria, Chiesa di Santa Chiara). Il Festival Libertones! parlerà anche quest’anno il linguaggio privilegiato e universale della musica, con la presenza di due musicisti della contemporanea scena newyorchese, il chitarrista Frank S. Blumm (from Berlin) e la thereminista Pamelia Kurstin (from Vienna),chiamati come consuetudine a confrontarsi e collaborare con diversi musicisti isolani; verrà dato ampio spazio a due delle più interessanti etichette discografiche sarde, la Here I Stay Records (Vanvera, Golfclvb) – che proporrà uno showcase delle sue ultime produzioni in uno spazio eccentrico ed evocativo come la stazione ferroviaria - e la Tajrà edizioni e produzioni (Fortun de Sarau); si terrà la nuova edizione della jam BlueSession, vera e propria chiamata alle arti del blues per tutti i musicisti e gli amanti del genere. I concerti saranno arricchiti da interventi letterari a sorpresa.
I temi della migrazione e dell’integrazione, leit-motiv delle iniziative Chourmo, verranno affrontati con la Mostra-Reportage del giornalista Marco Mostallino; avremo la possibilità di vedere in anteprima lo studio teatrale che la compagnia Antas Teatro sta compiendo sul primo romanzo del mai troppo compianto SergioAtzeni, “Apologo del Giudice Bandito”. per concluderel’anno in bellezza avremo i dj set a cura del Chourmo Crew DPMNT (ospiti Jimi dei SikitikiS e Alex P dei Plastik Kettle). Tutti gli eventi sono liberi e gratuiti. Il Festival è realizzato grazie alla collaborazione degli abitanti e dei commercianti del quartiere e al contributo della Regione Sardegna, della Provincia di Cagliari, del Comune di Cagliari e della casa editrice Aisara, ed è incluso all’interno del cartellone “Un’isola in Festival” organizzato dal Mibac.
-------------------- Baby Cappuccino 2007 - 3^ edizione Lunamonda Festival di strada di letteratura, teatro, gioco per bambine e bambini,
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Eroi, migranti, pirati
Si possono obiettare (sempre obiettare!) molte cose: che non c'è nulla di eroico nel quotidiano, che nessuno ci costringe a partire (almeno, fisicamente, dalle nostre parti), che l'illegalità non è mai la soluzione ecc. Rimane il fatto. Rimane che il coraggio è patrimonio del genere umano almeno quanto i disegni rupestri di Altamira o il Canto a Tenore, che il viaggio è l'esperienza formativa per definizione dei più fortunati e l'odissea più atroce degli sventurati, che la pirateria, oltre che una delle suggestioni più potenti della fantasia umana, è spesso una necessità. E con una certa fierezza da rivendicazione: siamo eredi e figli di Garibaldi, di Fra' Dolcino e del brigante Tiburzi, dei sardi in mare per il nuovo mondo ai primi Novecento e dei tanti che dall'altro, di mondo, arrivano alle nostre coste oggi; siamo fratelli e sorelle di Antonio Gramsci torinese per necessità e di Tina Modotti alla guerra di Spagna con l'amore della volontà, siamo consanguinei di Pancho Villa e del Subcomandante Marcos, nipoti immaginari di Long John Silver e di Stagger Lee, il nero che non ci stava a farsi linciare per divertimento (conoscete qualcuno che ami questa pratica?); siamo amanti - o anche solo perdutamente innamorati - della perla di Labuan e di Eleonora d'Arborea - e non ce ne frega niente se non era proprio bellissima. Ci piacciono ancora le storie nere - noir, continuiamo pure a chiamarle così, le polemiche da etichetta non ci hanno mai conquistato - quando grondano vita, intuizione e passione più che sangue solamente, ci piace ancora un'idea di Festa - lo chiamiamo Festival per semplicità, San Remo non c'entra davvero nulla - che sia per tutti, popolare e gioiosa, ricca di stimoli e povera di starlette, ci piace ancora che sia il quartiere di Marina - luogo di adozione e di affetto - il centro propulsore delle nostre attività, in una città che più che Capitale di qualcosa, dovrebbe diventare più consapevole di se stessa e dei suoi cittadini.
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| Associazione Culturale Chourmo |