|
[Marina Cafè Noir] > edizione 2009
Ospiti delle città
Cagliari 10/13 settembre 2009
Quartiere Marina e centro storico
Giovedì 10
17.30 Itinerante - “Prospetika meet TTH Marchin’ band”
Pietra Pomice, TTH, in coll. con Jazzin’ Sardegna
19.30 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
Apertura Festival e inaugurazione mostre
21.30 P. zza San Sepolcro
“Frontiere, migranti, rifugiati”
Alaa Ashkar, Imed Alibi, Haki Kilic,
Pietro Soddu, Patrizia Manduchi
22.30 P. zza San Sepolcro
“Omaggio a Demetrio Stratos”
Musica Ex-Machina, Giuseppe Boy
23.15 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“Sandali che parlano”
Pixeldrama, Double Shot
24.00 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“La notte: Milano”
Sara Sajetti, Marta Proietti, Stefano Rachel, in coll. con Coop. Sirio
Venerdì 11
18.30 P. zza San Sepolcro
“Dentro i libri: Palestine”
Hubert Haddad, Il Maestrale, Ass. Amicizia Sardegna-Palestina
19.30 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“Ospiti degli ospiti”
Francesco Abate, Alberto Ibba (direttore di VerdeNero)
20.30 P. zza San Sepolcro
“Il gusto degli altri”
Sonya Orfalian, Andrea Perin, Francesco Scanu, Paolo Pinna
21.30 P. zza San Sepolcro
“Ospiti dei quartieri: Stampace”
Piero Marcialis, Gianpaolo Loddo
22.30 P. zza San Sepolcro
“Omaggio a Ugo Dessy”
Gigi Erriu, Veronica Sanna
23.00 P. zza San Sepolcro
“Le Città: Bologna”
Stefano Tassinari, CNQ
24.00 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“La notte: perchè il figlio di Bakunin è un pò mio nonno”
Marc Porcu, Alessio Deiana, Fagundu
Sabato 12
11.30 Libreria Il Bastione, p. zza Costituzione
“Presentazione del primo numero di ‘Letteraria’”
Stefano Tassinari e ospiti vari
18.30 P. zza San Sepolcro
“Dentro i Libri - Andrè Helena”
Edizioni Aisara, Stefano Tassinari, Giacomo Casti
19.30 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“Ospiti degli ospiti”
Alessandro Bertante, Antonio Scurati
20.30 P. zza San Sepolcro
“Grandi rapine”
Paolo Maccioni, Grand Mother Safari
21.30 P. zza San Sepolcro
“Ospiti dei Quartieri: Castello”
La Comunità dell’altrove e la baracca rossa
22.30 P. zza San Sepolcro
“Omaggio a Giuseppe Dessì”
Carlo Antonio Angioni, Marcello Verona
23.00 P. zza San Sepolcro
“Le città: Torino”
Marco Mathieu, Vanvera, Tiziana Martucci
24.00 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“La notte: Taranto”
Alessandro Langiu, Corrado Loi
Domenica 13
17.30 P. zza San Sepolcro
“Le Città: a Roma le vecchie fumano”
Giovanni Carta, Andrea Cannas
18.30 P. zza San Sepolcro
“Dentro i libri: Quando la mafia trovò l’America”
Salvatore Lupo, Luciano Marrocu
19.30 Ex Liceo Artistico, p. zza Dettori
“Ospiti degli ospiti”
Marc Porcu, Pier Jean Balzan (editore La fosse aux ours)
20.30 P. zza San Sepolcro
“Y-Parigi”
Serge Quadruppani, Corrado Loi, Diego Deiana
21.30 P. zza San Sepolcro
“Ospiti dei Quartieri: Villanova”
Rossella Faa Trio, Paoletta Dessì
22.30 P. zza San Sepolcro
“Omaggio a Leo Malet”
Walter Porcedda, Chourmo
23.00 P. zza San Sepolcro
“Le città: Sassari”
Alberto Capitta, Aprile in Super8
Tutti i giorni dalle ore 20.00 in p. zza Dettori
"Festivals nel Festival"
video installazione su
Marina Café Noir, Jazz Expò, Karel Music Expò, Tuttestorie
*****
PROGRAMMA BABY CAPPUCCINO
Venerdì 11
17.30 P. zza Savoia
“Baracca e burattini – Agostino e la trombetta”
storia-laboratorio di Fabio Pisu
19.30 Caffè Savoia, via Savoia 14
“C’è qualcuno in casa”
Serge Quadruppani, Dario Cosseddu, Mario Massa
Sabato 12
17.30 P. zza Savoia
“Baracca e burattini – Ina la formica”
storia-laboratorio di Fabio Pisu
19.00 P. zza Savoia
“I racconti dei ragazzi del laboratorio di scrittura creativa”
20.00 Caffè Savoia, via Savoia 14
“La lanterna magica”
Storie animate, Dario Cosseddu, Paolo Leo
Domenica 13
10.00_13.30 P. zza San Sepolcro, p. zza Savoia
“Gioco unico multiculturale, laboratorio Creattivo”
“Baracca e burattini – Arcobaleno: il pesciolino più bello di tutti i mari”
storia-laboratorio di Fabio Pisu
“Giocoleria”
con Adoliere di “Vitamina Circo”
17.30 P. zza Savoia
“Baracca e burattini – I cinghiali del santo”
storia-laboratorio di Fabio Pisu
19.00 Via Dettori
“Il fabbro e il gran segreto del fuoco”
con Giovanni Polla e Beatrice Garau
20.00 Caffè Savoia, via Savoia 14
”Storie vecchie e nuove del Gufo Rosmarino”
Con Giancarlo Biffi, in collaborazione con Cada Die Teatro
*****
PROGRAMMA CAFE' GEOGRAPHIQUE
- Storie e sapori del mondo -
11/12/13 settembre 2009
Ex-Liceo Artistico - p.zza Dettori
Venerdì 11
ore 22.00
Un Printemps Mediteranéen
documentario di Alaa Ashkar (Palestina)
Con l'introduzione dell'autore e Raffale Cattedra (Università Montpellier)
Ore 23.00
Ritmi e suoni del Mediterraneo
Con Raffaele Cattedra, Imed Alibi, Haki Kilic (percussioni e fisarmonica de Les Boukakes) (Marsiglia)
Cucina sarda e africana a cura di Mario Origa e Matar Mboup
Sabato 12
ore 22.00
Tradotti e traduttori
con Serge Quadruppani (Francia), Maruzza Loria (Italia), Marc Porcu (Francia) coordinati da Luciano Marrocu
Ore 23.00
Storie migranti dal carcere
a cura di Maria Antonietta Zedda
Cucina sarda e africana a cura di Mario Origa e Matar Mboup
Domenica 13
ore 22.00
Mori in Marina
Storie di migranti nella storia del centro storico
con Patrizia Manduchi e un racconto di Daniele Barbieri
Cucina sarda e africana a cura di Mario Origa e Matar Mboup
*****
LE MOSTRE
10 > 20 settembre 2009
Philippe Rekacewicz “Frontiere, migranti, rifugiati”
Ex-Liceo Artistico, p. zza Dettori
Venti carte (120 per 160 cm) per esplorare le relazioni tra le frontiere e le migrazioni internazionali. Sbarca a Cagliari, nell’ambito di Marina Cafè Noir 2009, la mostra “Frontiere, migranti, rifugiati” di Philippe Rekacewicz: che è cartografo – le carte sono disegnate da lui – ma anche geografo e giornalista, collaboratore permanente di Le Monde Diplomatique. Sarà proprio Rekacewicz, durante il festival cagliaritano, a presentare la mostra e a tenere una conferenza sulle migrazioni.
“Frontiere, Migranti, Rifugiati” arriva in Sardegna dopo il grandissimo successo in Francia – 8000 visitatori al giorno al Museum di Lione dal 3 ottobre 2006 al 4 febbraio 2007 – e passaggi altrettanto fortunati a Barcellona, Lille, Stoccolma, Bucarest e Saint Dié.
Cagliari e il Marina Cafè Noir saranno la seconda occasione italiana per visitare la mostra, dopo la settimana bolognese organizzata da Le Monde Diplomatique lo scorso maggio. Tutto grazie alla collaborazione tra l’associazione Chourmo, l’Università di Cagliari, la lettrice di scambio Suzanne Fernandez e Alliance Francaise.
Venti carte, con testi in italiano e francese, per raccontare le storie dei territori che non hanno diritto a una frontiera stabile o riconosciuta. Un esempio su tutti, il Sahara occidentale: occupato dal Marocco dalla fine della colonizzazione spagnola e ancora oggi sulla lista dei territori non riconosciuti fissata dalle Nazioni Unite. Venti carte che seguno le vicende di quattro migranti, partiti per motivi diversi dall’Africa e arrivati in Austria. C’è Daniel, che aspetta l’accoglimento della sua richiesta d’asilo dopo due anni di viaggio su treni, navi e aerei e tre mesi di reclusione in un centro di permanenza. C’è Gabriel, medico costretto a fuggire dal Togo per la repressione politica prima nel Burkina Faso e poi dal Mali fino alla Guinea: dove fonda una clinica che diventa presto obiettivo del racket. Da lì a Bissau, dove è incarcerato dopo il rovesciamento del presidente Kumba Yala: scappa e raggiunge Vienna, dopo essere passato da Dakar e dalle isole di Capo Verde. Ancora, Djewe: giornalista camerunense invitato a un congresso in Austria, decide di restare in Europa a pochi minuti dal volo di rientro, quando scopre che la polizia lo aspetta per arrestarlo. Poi Marcus, nigeriano cristiano, vittima di discriminazione religiosa: arrivato in Austria dopo un viaggio di sei settimane sino all’Olanda nascosto in un cargo.
Quattro storie per dimostrare che le frontiere non sono indelebili e raramente corrispondono a una separazione naturale geografica: più spesso, invece, sono il risultato di scelte politiche dell’uomo e degli accordi tra gli Stati. In Africa, a esempio, la maggior parte delle frontiere sono ereditate dalla colonizzazione europea. Oppure gli Stati Uniti, che costruiscono su un terzo della loro frontiera con il Messico un muro gigantesco. Lo stesso che vuole tirare su l’Arabia Saudita per separarsi da Iraq, Yemen e Qatar. Oppure l’isola di Cipro, ancora spezzata in due dalla “Linea Verde”. L’Unione europea, con gli accordi di Schengen, fa sparire i controlli all’interno dello spazio comunitario e diminuisce l’importanza delle frontiere ma parallelamente si chiude nei confronti dello spazio extra-comunitario e adotta leggi che criminalizzano l’immigrazione. Questione attualissima, questa.
“EternArtemisia”
Scuola internazionale di Comics Firenze
Ex-Liceo Artistico, p. zza Dettori
Dal progetto di Giuseppe Palumbo gli alunni della Scuola Internazionale di Comics rivisitano il mito di Artemisia. Il fumetto d’autore diventa un compagno di strada e la penna di Giuseppe Palumbo, uno dei padri di Diabolik e di Martin Mystère, fa rivivere il mito regalandole una nuova esistenza.
Le tavole di EternArtemisia realizzate dagli studenti insieme ad alcune delle tavole realizzate dal maestro Palumbo, sono state esposte a Lucca al Museo del fumetto, nel foyer del Teatro Puccini di Firenze, per poi arrivare a Livorno nell’ambito di “Un Libro per l’Estate”. I migliori studenti della Scuola Internazionale di Comics, si sono confrontati con il genio di Palumbo per coinvolgere il pubblico nel meraviglioso mondo dei “comics” e delle arti visive.
“Interni di Ausonia”
Ausonia
Spazio P, via Napoli 62
La mostra presenta una selezione di tavole dalle opere più rappresentative della produzione di Ausonia, più l’anteprima del secondo volume di “Interni”, di prossima pubblicazione per Associazione Culturale Double Shot in Italia, e per Métamorphose (Soleil Prod) in Francia. Ausonia è il nome d’arte di Francesco Ciampi, artista fiorentino classe 1973. Illustratore e copertinista della rivista Kaos (dal 1993 al 1997) e di Schizzo (1995), pubblica il suo primo fumetto, Selen (dal 1995 al 1997), Blue (dal 1997 al 1998) e tre storie brevi su Heavy Metal (2000) (2003). Dal 1998 si dedica anche alla pittura. Nelle sue opere si intrecciano tecniche pittoriche tradizionali con la fotografia e il digitale. I temi affrontati spaziano dalla politica, fino alle moderne ossessioni contemporanee compresa il peso delle dinamiche industriali sulla produzione culturale.
“Fascia Protetta”
Double Shot
Caffè Savoia, via Savoia 14
In anteprima tavole dall’albo omonimo, edito dall’Associazione Culturale Double Shot.
“C’è un mondo, un metro sotto il nostro sguardo, dove succedono cose impensabili.
Un mondo dove realtà e immaginazione hanno lo stesso valore.
Un mondo che tutti abbiamo abitato.
Otto storie inedite a fumetti indagano la vita dei bambini.
La scoperta del sesso, il senso della perdita, la violenza del quotidiano, la crescita e il
rapporto con gli adulti.
Da un realismo documentaristico ad un onirico metaforico, passando per la parodia
surreale, gli autori esplorano i ricordi personali per tentare di descrivere il fondamento di
ogni persona: l’infanzia.”
La Classe di “Fascia Protetta” è composta da Paolo Deplano - Nicola Saviori - Giorgio Trinchero - Silvia Fabris - Giallo Concas - Samuel Daveti - Francesco Rossi - Checco Frongia - Alessio Ravazzani - Brunilde Galeotti - Lorenzo Palloni - Angelo Farinon
“Les Desirs Des Animaux”
Laboratorio Raku, scalette di santa Teresa
Le poesie di Chiara Carminati vengono illustrate su mattonelle di ceramica realizzate da Pia Valentinis.
"American Hc Flyers"
Realizzata da ShaKe in collaborazione con FOA Boccaccio di Monza
Ex Liceo artistico P.zza Dettori
Pannelli dei concerti di Black Flag (realizzate dal mitico Raymond Pettibon), DOA, Dead Kennedys, Minor Threat, MDC, Agent Orange, per ripercorrere la storia di questa scena musicale e culturale. A cura di Gomma e Kix (ShaKe), Vittorio “Linea Diritta”, Mungo (Declino). Una vera e propria chicca di street-art, tratta dal libro American Punk Hardcore di Steven Blush (ShaKe edizioni), pubblicato a marzo 2007, subito diventato best seller, con tantissime recensioni, segnalazioni e già ristampato.
"Controculture"
Curata da Giacomo Pisano e Francesca Mulas
Ex Liceo Artistico P.zza Dettori
Una scena alternativa estremamente variegata, con fasi creative alternate a periodi di stasi, caratterizzata dall l’ibridazione. E’ Cagliari, che diversamente dalle altre grandi città della Penisola ha allentato i confini delle singole controculture facendo in modo che i diversi gruppi interagissero fra loro e si supportassero nelle rispettive attività. Così capitava, e ancora capita, di vedere punk a concerti metal, dark ai rave, rockabilly a serate industrial: la scena alternativa cittadina ha potuto così crescere e nutrirsi della linfa di ambiti culturali diversi, amalgamati dalla passione per la musica, l’eccentricità, la creatività. L’ibridazione è più marcata in ambito musicale, dove il convergere di più influenze contribuisce a personalizzare e rendere unici suoni e stile”. Giacomo Pisano racconta nella mostra le controculture musicali che hanno attraversato Cagliari dagli anni ‘80 sino ad oggi. Otto pannelli dedicati ai diversi generi musicali per mettere a fuoco le sei correnti culturali (dark, punk, metal, rock, rockabilly, hardcore), che hanno messo radici nella scena indipendente alternativa cagliaritana tra la fine degli anni ‘70 e i primi ‘80, e che ancora oggi crescono e si alimentano.
|